Il Casino del Bel Respiro di Villa Doria Pamphilj, palazzina bianca seicentesca, con davanti un giardino all'italiana di siepi geometriche e vasi di agrumi
Casino del Bel Respiro, Villa Doria Pamphilj — foto: Ryan Hodnett · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra i vantaggi di soggiornare a Monteverde ce n'è uno che i romani conoscono bene: avere a portata di passeggiata Villa Doria Pamphilj, il più grande parco pubblico paesaggistico della città. Dall'appartamento Monteverde Rhome l'ingresso lato Monteverde dista circa 1,7 km in linea d'aria. Qui si viene per correre, leggere su un prato, far giocare i bambini o semplicemente respirare, lontano dal traffico e dalla folla del centro.

Una villa barocca per il nipote del papa

La storia della villa è legata alla famiglia Pamphilj. Negli anni del pontificato di Innocenzo X, tra il 1644 e il 1652, gli architetti Alessandro Algardi e Giovanni Francesco Grimaldi realizzarono il complesso della Villa Nuova, residenza di Camillo Pamphilj, nipote del papa. Il cuore del progetto era il Casino del Bel Respiro, detto anche Palazzina dell'Algardi: un edificio pensato non tanto per abitarvi, quanto per esporre la collezione di famiglia di sculture antiche e moderne, sarcofagi, vasi e iscrizioni. Ancora oggi, con le sue facciate decorate e i giardini geometrici che lo circondano, è l'immagine simbolo della villa.

Curiosità per chi visiterà anche il centro: fu lo stesso Innocenzo X Pamphilj a commissionare a Gian Lorenzo Bernini la Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona. Ne parliamo nell'itinerario Un giorno nel centro storico.

Il 1849 e l'Arco dei Quattro Venti

La villa fu anche un campo di battaglia. Nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana, le truppe francesi occuparono Villa Corsini il 2 giugno; il 3 giugno i garibaldini tentarono invano di riconquistarla in uno degli scontri più sanguinosi di quei giorni. Negli assalti morì il colonnello Angelo Masina e fu ferito mortalmente Goffredo Mameli, l'autore del Canto degli Italiani. Del Casino dei Quattro Venti, distrutto nei combattimenti, resta la memoria nell'Arco dei Quattro Venti, costruito nel 1859 riutilizzando in parte ciò che rimaneva dell'edificio seicentesco. È uno dei luoghi dove ogni anno si ricordano i caduti del 3 giugno.

Da proprietà privata a parco di tutti

Per secoli la villa è rimasta un possedimento privato. Il Comune di Roma ne acquisì una parte nel 1965 e un'altra nel 1971, rendendo possibile l'apertura al pubblico per fasi, completata il 1° maggio 1971. Oggi il parco misura circa 184 ettari, più di Villa Borghese. Una trasformazione importante era avvenuta poco prima: per le Olimpiadi del 1960 fu aperta via Leone XIII, la cosiddetta "via Olimpica", che divise la villa in due. A est si trova il settore più ricco di testimonianze monumentali, con edifici, giardini storici e fontane; a ovest quello più selvaggio e naturalistico.

Cosa vedere passeggiando nel parco

Il bello di Villa Doria Pamphilj è che non esiste un percorso obbligato. Ecco alcuni punti da inserire nella vostra passeggiata:

  • Il Casino del Bel Respiro e i giardini all'italiana, con le siepi disegnate a motivi geometrici, da ammirare dalle balaustre.
  • Il laghetto, con il suo isolotto, uno degli angoli più fotografati del parco.
  • La pineta storica, con i grandi pini domestici che d'estate regalano ombra e profumo di resina.
  • I viali ornati e i tanti angoli con statue, fontane e antichità.
  • L'Arco dei Quattro Venti, legato alla memoria del 1849.

La villa ospita inoltre il Giardino dei Giusti dell'Umanità, dedicato a chi ha salvato vite durante genocidi e persecuzioni. Il parco ha più ingressi, distribuiti lungo il suo perimetro: prima di partire, verificate sui canali ufficiali di Roma Capitale gli ingressi aperti e gli orari, che cambiano con le stagioni.

Consigli pratici per la visita

Il parco è grande: calzate scarpe comode e portate con voi dell'acqua, soprattutto nei mesi caldi. La mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti più piacevoli, quando la luce filtra tra i pini e i prati si riempiono di romani a passeggio o a correre. Con i bambini, lo spazio non manca: prati aperti, viali ampi e il laghetto rendono la villa una meta ideale per una mezza giornata all'aria aperta.

Un'idea per la giornata: dedicate la mattina alla villa, poi proseguite verso il Gianicolo e il Belvedere di Piazzale Garibaldi, a circa 2,6 km dall'appartamento, come raccontiamo nella guida al Gianicolo e al colpo di cannone di mezzogiorno. La sera, rientrati a Monteverde Rhome, la terrazza arredata con sdraio e ombrellone è il posto giusto per riposare le gambe. Altre idee sui dintorni nella pagina Villa Doria Pamphilj.

In breve: Villa Doria Pamphilj è il più grande parco paesaggistico di Roma (circa 184 ettari), a circa 1,7 km da Monteverde Rhome. Da non perdere il Casino del Bel Respiro seicentesco, il laghetto, la pineta e l'Arco dei Quattro Venti, memoria delle battaglie del 1849. Ingressi e orari: canali ufficiali di Roma Capitale.

Il grande parco di Monteverde a pochi passi da casa

Soggiornare a Monteverde Rhome significa avere Villa Doria Pamphilj a portata di passeggiata e una terrazza arredata dove rilassarsi al rientro. Scriveteci per disponibilità.