La Fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo, facciata in marmo bianco a cinque arcate con la grande iscrizione di Paolo V, cipressi e pini ai lati
Fontana dell'Acqua Paola, Gianicolo — foto: Fabrizio Garrisi · CC0 · Wikimedia Commons

Ogni città ha il suo balcone, e quello di Roma è il Gianicolo. Da qui lo sguardo spazia sui tetti, le cupole e i campanili del centro storico, fino ai colli all'orizzonte. Per chi soggiorna a Monteverde Rhome è una meta vicinissima: il Fontanone dell'Acqua Paola si trova a circa 2,5 km dall'appartamento e il Belvedere di Piazzale Garibaldi a circa 2,6 km. Ecco come organizzare la passeggiata e cosa sapere per apprezzarla davvero.

Il Fontanone dell'Acqua Paola

Salendo da Monteverde, la prima grande sorpresa è la Fontana dell'Acqua Paola, che i romani chiamano semplicemente "il Fontanone". Fu voluta da papa Paolo V Borghese dopo il restauro dell'antico acquedotto costruito dall'imperatore Traiano nel 109 d.C., che il pontefice fece ricostruire e prolungare per portare acqua pulita agli abitanti del Gianicolo, fino ad allora costretti ad attingere a sorgenti salmastre o al Tevere. La fontana fu realizzata tra il 1610 e il 1614 da Giovanni Fontana con l'aiuto di Flaminio Ponzio, e inaugurata nel 1612, come ricorda la grande iscrizione sulla facciata.

L'aspetto è quello di un arco trionfale a cinque arcate, da cui l'acqua scende in ampie vasche. Per costruirla furono impiegati marmi provenienti dalle rovine del tempio di Minerva nel Foro di Nerva. Davanti alla fontana si apre una terrazza con vista sulla città: una prima anticipazione di quello che vi aspetta più in alto.

San Pietro in Montorio e il Tempietto del Bramante

A poca distanza dal Fontanone, verso Trastevere, sorge la chiesa di San Pietro in Montorio. Nel suo cortile si trova il Tempietto del Bramante, un piccolo edificio circolare con cupola, costruito presumibilmente tra il 1502 e il 1509 nel luogo in cui, secondo la tradizione, fu crocifisso San Pietro. È considerato uno dei capolavori del Rinascimento maturo: sedici colonne di granito lo circondano con proporzioni perfette. Vale una deviazione, anche solo per pochi minuti; per gli orari di accesso fate riferimento ai canali ufficiali.

Porta San Pancrazio e la memoria del 1849

Il Gianicolo è anche un luogo della memoria del Risorgimento. Nel 1849 queste alture furono teatro della difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi, con i combattimenti più aspri intorno a Porta San Pancrazio e alle ville vicine. Oggi la porta ospita il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Lungo la Passeggiata del Gianicolo vi accompagnano i busti dei garibaldini, posati a partire dal 1886, fino a Piazzale Garibaldi, dove si erge il monumento equestre all'eroe dei due mondi, opera di Emilio Gallori, inaugurato il 20 settembre 1895 per il venticinquesimo anniversario della presa di Roma.

Poco più avanti c'è il monumento ad Anita Garibaldi, opera di Mario Rutelli, inaugurato nel 1932: alla sua base riposano i resti dell'eroina. Proseguendo si incontra il Faro degli Argentini, donato nel 1911 dagli italiani emigrati in Argentina per il cinquantenario dell'Unità d'Italia, e, lungo la passeggiata, ciò che resta della Quercia del Tasso, legata al ricordo di Torquato Tasso e di San Filippo Neri.

Il colpo di cannone di mezzogiorno

Se c'è un momento giusto per arrivare al belvedere, è poco prima delle 12. Ogni giorno, a mezzogiorno in punto, un cannone collocato sotto Piazzale Garibaldi spara un colpo a salve che risuona su Trastevere. La tradizione risale al 1° dicembre 1847, quando papa Pio IX la introdusse per dare a Roma un segnale orario unico: le campane delle chiese, infatti, suonavano ognuna per conto proprio. All'inizio il cannone sparava da Castel Sant'Angelo; nel 1903 fu spostato per breve tempo sulle pendici di Monte Mario e dal 24 gennaio 1904 trovò la sua sede definitiva sul Gianicolo.

Il rito fu interrotto durante la Seconda guerra mondiale e ripreso il 21 aprile 1959, nel giorno del Natale di Roma. Il servizio è curato dall'Esercito Italiano: arrivate con qualche minuto di anticipo per trovare un buon punto di osservazione, e avvisate i più piccoli, perché il colpo si sente eccome.

Consigli per la passeggiata

  • Quando andare: la mattina, per il cannone, oppure verso il tramonto, quando la luce dorata accende le cupole del centro.
  • Cosa portare: scarpe comode, perché le strade salgono e scendono, e acqua nelle giornate calde.
  • Come proseguire: dal belvedere si scende a piedi verso Trastevere, per una giornata che unisce panorami e vicoli, come raccontiamo in Trastevere a piedi.

Per un itinerario che parta dal verde, potete combinare il Gianicolo con Villa Doria Pamphilj, a circa 1,7 km dall'appartamento. Trovate altre informazioni nella pagina Il Belvedere del Gianicolo e in Cosa vedere a Monteverde e dintorni.

In breve: il Gianicolo è a circa 2,5-2,6 km da Monteverde Rhome. Da vedere il Fontanone dell'Acqua Paola (inaugurato nel 1612), il Tempietto del Bramante, i luoghi del 1849 e il Belvedere di Piazzale Garibaldi. Ogni giorno a mezzogiorno spara il cannone, qui dal 1904.

Il Gianicolo a due passi da Monteverde Rhome

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